26 SP_OTTOBRE 2013

LEO CLUB DESENZANO (BS)

Finalmente dopo oltre un anno sono ritornato al LEO’ CLUB, la sauna di Desenzano dove abbiamo trascorso una meravigliosa estate 2012 tra massaggi, abbronzatura e cene intime con coppie di amici.

Dal singolare intuirete che ero solo…purtroppo ma il vecchio kap colpisce sempre, magari all’ultimo momento ma …;)

Prima grande sorpresa: la RICEVUTA !!! Non fiscale ovviamente  (manca progressivo) ma un ottimo elemento per l' Agenzia delle Entrate per determinare il volume d'affari (diverso dai consumi di elettricità o del bar). Quello che vedete in foto è il documento che il locale mi ha rilasciato per l’ingresso. Colpo di scena, finalmente i privè pagano le tasse? La ridicola copertura associativa viene sostanzializzata, anche se – a quel che mi risulta – sono gli unici in Italia a farlo.

La seconda novità arriva entrando…due vasche idro!!! Un grande ambiente da grotta termale, con purtroppo il difetto dell’eccesso di cloro, ma anche in questo caso l’obbligo è normativo. Ricordo ad Obertauern (e gli austriaci non sgarrano), durante la nostra settimana bianca scambista di cui vi ho già raccontato, c’era lo stesso problema ma in effetti l’obbligo nasce della necessità di effettuare le verifiche sui campioni d’acqua giornalmente per accertarne lo stato biologico. Un po troppo rumore anche, però, quello forse si poteva evitare.

Il locale non è cambiato, sono un po cambiate le coppie, non ho riscontrato i consueti aficionados, ce ne erano una decina in tutto, ma – aimè – molti singoli, troppi come al solito. Più d’uno li definirei “storici”, facce viste e straviste ovunque a Milano e dintorni (uni mi sembrava un personaggio dell' Arena di Milano ai tempi di Titif). Un ambiente comunque accettabile alimentato dalle grazie  della morona esibizionista che ci deliziava tutti a gambe spalancate sui lettini e si faceva masturbare in sauna che, per fortuna, alla fine ha saputo scegliere….Infatti prima a preso un ragazzetto fuori dal coro che non so nemmeno che diavolo ci facesse in una sana privè (il classico “barbetta” di circa 30 anni per 1,70 di altezza, forse meno, fisicato e del tutto estraneo all’ambiente) ma poi, a fine serata appunto, si è redenta andando sul sicuro, maturo ma duro… eh eh eh ))))))).

Terza novità: il giardino è aperto anche d’inverno! Almeno per la parte grotta di sale. Ieri sera era tiepido e sgombro da nubi, è stato molto piacevole poter uscire  a prendere aria tra una sauna e un “turco”.

Permane la necessità di dotare il locale di un buffet minimale, non parlo di cene (non andiamo li per quello) ma di qualcosa per chi decidesse di andare all’ultimo momento o non fosse a conoscenza del problema…se mi leggete, gestori, mettete qualcosa in più, serve.

Valutazione positiva, quindi, tante sorprese, serietà (dal ciglio un po troppo lumbard… forse ma a me va bene) e anche un minimo di internazionalità, c’era una coppia che parlava inglese.

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Kapedag

Si confida soprattutto nelle altrui capacità volitive per cui idioti, superficiali e "talebani" si tengano alla larga. La libertà nel sesso si chiama libertinaggio, o anche lifestyle, la quadratura del cerchio contro ipocrisia ed egoismo.

1 commento

  • Link al commento Kull inviato da Kull Venerdì, 01 Novembre 2013 03:00

    Il Le'O ha tanti meriti, tra cui la giornata "solo coppie" del sabato, ma anche alcuni punti da migliorare, a nostro parere, come la zona privè, realmente piccolina... Mentre la zona relax è forse anche troppo grande e dispersiva...
    Il turco era uno dei più iluminati che ci sia capitato di provare, cosa estremamente positiva in un club libertino!
    Non capiremo mai come mai le saune ed i turchi libertini siano sempre così bui... Il bello è poter vedere!!!

    Kap inserisci anche una scheda sulle altre saune libertine italiane, così potremo avere uno scambio di idee pure su quelle! :)

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